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10 luoghi da visitare a Napoli PDF Email Visite: 2669

spacca napoliUn itinerario tra luoghi d’arte, vicoli, chiostri e palazzi alla scoperta di una città antica

SPACCANAPOLI
Spaccanapoli è la strada che va dai Quartieri Spagnoli al quartiere di Forcella, tagliando in linea retta la città di Napoli. Quest’arteria ha origini antichissime: è infatti uno dei tre decumani (quello più vicino al mare) in cui i romani, basandosi sulla costruzione greca, organizzarono la città. Passeggiando per Spaccanapoli sembra che il tempo rallenti e acceleri assieme ai vostri passi, portandovi per mano lungo la millenaria storia della città.

spacca napoli2Qui non ci sono solo i palazzi antichi, le chiese, ma anche le leggende e gli inconfondibili odori della cucina napoletana. Non stupitevi di nulla: lungo il percorso di Spaccanapoli potrete incontrare splendide chiese e famiglie che vivono nei bassi, artisti-artigiani e abusivi che vendono di tutto. SpaccaNapoli qrDa un po’ di anni piccoli hotel e bed and breakfast sono sorti lungo il percorso, permettendo ai turisti di vivere Napoli proprio come fanno i napoletani. Spaccanapoli è un budello stretto, in cui napoletani, turisti e motorini convivono, non molto pacificamente. Ma non c’è un luogo della città che potrà raccontarvi meglio l’anima di Napoli, la sua essenza che qui si svela senza trucchi. Spaccanapoli non è una cartolina turistica: è Napoli.

INFO:
www.centrostorico.na.it

 

IL PALAZZO REALE DI NAPOLIpalazzo reale
palazzo reale2Alla fine del 1500 la notizia della possibile visita del Re Filippo III a Napoli, creò una certa agitazione. PalazzoRealeNapoli qrLa capitale del Viceregno, infatti, non aveva luoghi per ospitare l’uomo più potente del mondo. Dopo infiniti ripensamenti, il viceré don Fernando, ordinò la costruzione di una residenza per l’illustre ospite. Il Palazzo Reale fu commissionato a Domenico Fontana nel 1600, che lo consegnò dopo solo due anni, anche se non completamente finito. Peccato però, che il capriccioso Re Filippo III cambiò idea senza avvisare: rimandò la sua visita a Napoli a data da destinarsi. Voi che siete più fortunati del Re, visitate l’Appartamento Reale, la Cappella Reale, i giardini e il Teatrino di corte.

palazzo reale3DOVE:
Piazza del Plebiscito, 1
APERTO: tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00
CHIUSO: ogni mercoledì, il 25 dicembre, il 1 gennaio, il 25 aprile e il 1 maggio.
COSTO: intero 4 €, ridotto € 2.
COME ARRIVARCI: dalla stazione centrale, bus R2 con fermata San Carlo. Dall’aeroporto di Capodichino, Alibus fermata Piazza Municipio.
PER ULTERIORI INFO E VARIAZIONI:
www.palazzorealenapoli.it


Museo archeologico napoli

 

MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOL­­I
museo2museo3Prima scuola di equitazione poi sede dell’Università, il Museo Archeologico di Napoli venne inaugurato nel 1816 e ad oggi è uno dei più importanti nel mondo per la qualità e la quantità delle opere che custodisce. MuseoArcheologico qrIl Re Ferdinando IV intendeva creare a Napoli un imponente istituto per le arti e, a distanza di oltre due secoli, si può dire che le sue ambizioni siano state realizzate. Il Museo Archeologico, oltre a contenere i ritrovamenti degli scavi di Pompei, ospita reperti dell’età greco-romana, le antichità egizie ed etrusche della collezione Borgia e le monete antiche della collezione Santangelo. Da non perdere il “Gabinetto segreto” che raccoglie affreschi e sculture antiche dedicate al tema dell’erotismo

DOVE: Piazza Museo Nazionale, 19
APERTO: tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 20.00
CHIUSO: tutti i martedì, 1 gennaio, 25 dicembre
COSTO: intero 6,50 €, ridotto 3,25 €
COME ARRIVARCI: da Piazza Garibaldi (stazione), bus 201 o con la linea 2 della metropolitana con fermata alla stazione Piazza Cavour.
PER ULTERIORI INFO E VARIAZIONI:
http://cir.campania.beniculturali.it/museoarcheologiconazionale/

 

NAPOLI SOTTERRANEA
napoli sotterraneaPer tantissimi anni, dal profondo ventre di Napoli, è stato ricavato il tufo per costruire la città, creando così anfratti, grotte e cunicoli sotterranei, che raccontano una storia parallela alla vita della Napoli in superficie. NapoliSotterranea qrNella città sotterranea la gente ha condotto un’altra vita, sfruttando il suo interno in mille modi, anche come prezioso rifugio durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.napoli sotterranea2 Napoli sotterranea è il luogo dei fantasmi di Napoli, veri e falsi, buoni e cattivi. E se visitando questi cunicoli stretti e umidi avrete l’impressione di sentire uno strano vociare, non state impazzendo: è da questi cunicoli che è nata la leggenda del “munaciello”.

DOVE: Piazza S.Gaetano, 68
APERTO:giovedì alle 21, il sabato alle 10, alle 12 e alle 18. Domenica festivi alle 10, alle 11, alle 12 e alle 18.
APERTO: dal lunedì al venerdì alle 12, alle 14, e alle 16, il giovedì anche alle 21:00. Sabato, domenica e festivi, alle 10, alle 12, alle 14, alle 16 e alle 18.
PER ULTERIORI INFO E VARIAZIONI:
www.napolisotterranea.org

 

LA CAPPELLA SAN SEVEROED IL CRISTO VELATO DI NAPOLI
Cappella San SeveroIl Cristo velato è una delle opere più affascinanti e misteriose che si possono vedere a Napoli. SanSevero qrSi racconta che il velo di marmo sul corpo del Cristo, sia in realtà un velo in tessuto, trasformato in roccia grazie ad uno speciale liquido inventato dal sinistro Principe di San Severo, illustre alchimista.

Molti, invece, sostengono che il sorprendete effetto sia tutto frutto del talento di Giuseppe Sanmartino, lo scultore che realizzò il Cristo velato. Il ritrovamento di una stanza segreta e di alcune macabre opere, visibili nella Cappella San Severo, hanno contribuito a dare al Principe e al Cristo velato un’aura di mistero.

La Cappella merita una visita non solo per il Cristo ma anche per le altre opere presenti in questo piccolo gioiello nascosto tra i vicoli di Napoli: un luogo ricco di simboli esoterici e religiosi.

DOVE: Via Francesco De Sanctis, 19-21, Napoli
APERTO: giorni feriali ore 10:00 - 17:40, domenica e festivi ore 10:00 - 13:10.
CHIUSO: il martedì.
COSTO:intero 6 €, ridotto 4 €.
COME ARRIVARCI:dall’aeroporto di Capodichino, Alibus fermata Piazza Municipio, poi bus 1, 4 o C 82 con fermata via Nuova Marina. Dalla stazione centrale, metropolitana linea 2 fermata Cavour.
PER ULTERIORI INFO E VARIAZIONI:
www.museosansevero.it

Cristo velato

 

Tesoro di San GennaroSanGennaro qrIL TESORO DI SAN GENNARO
Il legame dei napoletani con San Gennaro va ben oltre la semplice devozione per il Santo Patrono. E’ un sentimento viscerale e condiviso, che nel corso dei secoli ha superato divieti e restrizioni, rafforzandosi sempre più. Nonostante San Gennaro sia considerato dalla chiesa un santo di “Serie B”, non lo è per i napoletani.

Il tesoro è la più immediata e importante prova di questo amore per “Faccia Gialla”, il nome con cui i partenopei chiamano il Santo dovuto alla sua statua più famosa in argento dorato.

Tesoro di San Gennaro2Il Tesoro di San Gennaro si trova nel Museo dedicato al Santo, all’interno del Duomo di Napoli, e raccoglie reliquie e oggetti preziosi, diventati oracoli di fede. Il Tesoro comprende anche statue, candelabri e argenti vari, che i devoti hanno gelosamente protetto durante i numerosi saccheggi della città.

Testimonianza di quanto i napoletani ritengano San Gennaro una presenza vicina e confortante, come fosse un caro vicino di casa, a cui ricorrere nei momenti di bisogno ma anche quando si ha solo voglia di parlare un po’.
Tesoro di San Gennaro3DOVE: Via Duomo, 149 Napoli
APERTO: tutti i giorni 9:00 - 14:00. Aperto anche il 1° gennaio, a Pasqua, il lunedì in albis, il 15 agosto e il 25 dicembre.
COSTO: intero € 6, ridotto € 4.50. Gruppi minimo 15 persone €4.50 a persona con prenotazione e guida obbligatoria. Scolaresche € 3.50. Tutti i biglietti del Museo comprendono l’audioguida multilingua fino ad esaurimento scorte.
COME ARRIVARCI: metropolitana linea 1 fermata “Cavour” o linea 2 fermata “Museo”.
PER ULTERIORI INFO E VARIAZIONI:
www.museosangennaro.it

 

Parco Virgiliano2PARCO VIRGILIANO
Il Parco Virgiliano si estende su un’area di circa 92000 m² sulla punta estrema del promontorio di Coroglio, nella collina di Posillipo, a 150 metri sul livello del mare, con una straordinaria posizione panoramica che domina l’intero golfo di Napoli.
Dai belvedere la vista può spaziare del Vesuvio alla costa di Sorrento, dall’isola di capri fino all’area ed alle isole dei Campi Flegrei. La collina di Posillipo è infatti parte dell’area vulcanica dei Campi Flegrei ed è costituita in prevalenza da tufo giallo napoletano. Dalle terrazze panoramiche si scorgono suggestive e ripide pareti rocciose a strapiombo sul mare ed affioramenti tufacei gialli dalle caratteristiche sculture naturali.
Virgiliano qrIl parco fu realizzato negli anni ‘30 su un’area di 215000 m², negli anni ‘60 fu realizzato al suo interno un impianto sportivo tutt’ora esistente con un campo di calcio ed una pista di atletica.
Nel 1975 furono eseguiti altri lavori sul versante della cava di Trentaremi e fu creata una cavea per concerti. Sono seguiti anni di degrado delle strutture e della vegetazione che hanno comportato l’interdizione per ragioni di sicurezza, ma nel 1997 l’amministrazione comunale decise di restaurare l’area con la collaborazione della Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.
Nel 1999 fu redatto ed approvato il progetto di riqualificazione del sito per la creazione di un parco pubblico, il progetto di restauro del parco ha individuato e realizzato quattro obiettivi:
- L’eliminazione delle zone asfaltate a favore delle zone a verde
- La salvaguardia ed il ripristino della vegetazione esistente
- La riconquista dei punti panoramici
- L’eliminazione di barriere e suddivisioni interne
Il parco è stato infine arricchito con 250 alberi e 55000 arbusti di diverse specie.
Il nuovo impianto è stato inaugurato nel Giugno del 2002, e da allora è tornato ad essere un importante luogo di sport, natura e aggregazione per famiglie, giovani e sportivi intenti a trascorrere ore di svago e spensieratezza in uno degli scenari più belli della città.

Parco VirgilianoDOVE: Viale Virgilio, Napoli
Il Parco è aperto al pubblico secondo il seguente orario: dalle ore 07.00 alle ore 24.00 dal 1° Maggio al 30 Settembre, dalle ore 07.00 alle ore 21.00 dal 1° Ottobre al 30 Aprile con posticipo dell’orario di chiusura alle ore 22.00 nei giorni di Sabato e Domenica.

 

IL MUSEO E IL PARCO DI CAPODIMONTE
Museo di CapodimonteL’antica Reggia Borbonica che ospita il Museo di Capodimonte, è uno degli spazi verdi più belli di tutta Napoli. Museo qrIl Museo raccoglie alcune opere di grandissimi maestri della pittura, come Botticelli, Goya, Tiziano e Caravaggio. Passeggiando per le ampie sale del palazzo, arredate come se la famiglia borbonica fosse uscita di casa un attimo prima del vostro ingresso, vi riporta indietro nel tempo. Lungo le 110 sale e i tre piani del Museo di Capodimonte, si snoda un percorso che parte dal piano nobile con la Galleria Farnese e l’Appartamento Reale, prosegue al secondo piano con la Galleria Napoletana e si conclude con la collezione ottocentesca e quella di Arte Contemporanea. Capodimonte è l’unico museo al mondo dove all’arte antica si affianca quella contemporanea. Tra le collezioni di numismatica, paramenti e ceramiche preziose, il Museo di Capodimonte offre una stupenda istantanea della Napoli che fu.

Museo di Capodimonte2DOVE: Via Miano, 2 Napoli
APERTO: tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30.
CHIUSO: ogni mercoledì, il 1 gennaio e il 25 dicembre.
COSTO: € 7,50 intero, € 6,50 dalle ore 14.00 in poi, € 3,75 ridotto, € 5 noleggio audioguida, gratuito: per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni
COME ARRIVARCI: dall’aereoporto di Capodichino, Alibus fino a Piazza Municipio e bus C 63 o R 4. Metropolitana linea 2 fermata Cavour e poi bus 178, M2 o 201 o anche sempre linea 2 fermata Montesanto e bus C 63 o R4.
PER ULTERIORI INFO E VARIAZIONI:
www.polomusealenapoli.beniculturali.it/mostre_cp.asp

 

TEATRO SAN CARLO
Teatro San Carlo
Teatro San Carlo2ÈTeatro qr il più antico teatro d’opera in Europa ancora attivo, essendo stato fondato nel 1737, nonché uno dei più capienti teatri all’italiana della penisola. 

Può ospitare più di duemila spettatori e conta un’ampia platea (22×28×23 m), cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico (34×33 m). Data la sua dimensione e struttura, è stato il modello per i successivi teatri d’Europa. 

Teatro San Carlo3Affacciato sull’omonima via e, lateralmente, su piazza Trieste e Trento, il teatro, in linea con le altre grandi opere architettoniche del periodo, quali le grandi regge borboniche, fu il simbolo di una Napoli che rimarcava il suo status di grande capitale europea.

DOVE:Via San Carlo, 98 Napoli
PER ULTERIORI INFO E VARIAZIONI:
www.teatrosancarlo.it

 

VEDUTA E CERTOSA DI SAN MARTINO, CASTEL SANT’ELMO (E MUSEO INTERNO)

Castel Sant Elmo
A pochi metri di distanza, sulla collina del Vomero, alcuni dei pezzi più importanti e culturali della città, con lo sfondo di un panorama unico.

Certosa qrCertosa di San Martino
La Certosa si è arricchita nel corso dei secoli di un patrimonio artistico, storico e architettonico di assoluto prestigio, fra marmi e stucchi, affreschi e dipinti, sculture e preziosi arredi. La Repubblica Napoletana del 1799 cambiò il suo destino: i frati accusati di simpatie repubblicane, furono allontanati dal monastero, che dopo alterne vicende, all’indomani dell’Unità d’Italia, fu definitivamente soppresso.
La ricchezza di tesori d’arte unita all’incatevole posizione hanno fatto del complesso monastico meta prediletta, fin dal ‘500, di letterati, eduditi e viaggiatori. Attraverso i Percorsi è possibile visitiare gli oggetti del museo raggruppati per collezioni in base ai criteri e agli ordinamenti espositivi (topografici, cronologici, collezionistici). All’interno del Museo tantissime opere: ritratti, sculture, cartografie, monumenti, arte sacra, ceramiche...

DOVE: Largo San Martino, 5 Napoli
Orari: Aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30. Chiuso il mercoledì
La biglietteria chiude un’ora prima
http://cir.campania.beniculturali.it/museosanmartino

Castel Sant’Elmo
È un castello medievale, oggi adibito a museo, sito sulla collina del Vomero, a Napoli. Un tempo era denominato Paturcium e sorge nel luogo dove vi era, a partire dal X secolo, una chiesa dedicata a Sant’Erasmo (da cui Eramo, Ermo e poi Elmo). Questo possente edificio (il primo castello per estensione della città), in parte ricavato dalla viva roccia (tufo giallo napoletano), trae origine da una torre d’osservazione normanna chiamata Belforte. Per la sua importanza strategica, il castello è sempre stato un possedimento molto ambito: dalla sua posizione (250 m s.l.m.) si può controllare tutta la città, il golfo, e le strade che dalle alture circostanti conducono alla città. Oggi il castello, oltre che museo permanente, il “Napoli Novecento”, è anche sede di varie mostre temporanee, fiere e manifestazioni: dal 1998 fino al 2011 durante la primavera è stata la sede del Napoli Comicon (dal 2012 spostatosi alla Mostra d’Oltremare).

DOVE: Via Tito Angelini, 22
APERTO: tutti i giorni h 8.30-19.30; la biglietteria chiude un’ora prima;
CHIUSO: il martedi l’accesso al Museo del Novecento a Napoli avviene tutti i giorni, escluso i martedì, ogni ora dalle ore 9.00 alle ore 18.00
COSTO: intero: € 5,00, ridotto: € 2,50, gratuito: per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni
PER ULTERIORI INFO E VARIAZIONI:
www.polomusealenapoli.beniculturali.it/museo_se/se_info.html

Certosa di San Martino