Seguici sui social più usati    facebook like facebook google plus google communities youtube twitter linkedin       
Storia del plissé: dall’antico Egitto ai nostri giorni PDF Email Visite: 333

Storia del plissedi Samira Solimeno

La parola plissé è il corrispettivo francese del participio passato pieghettato. Con questo termine indichiamo una tecnica di lavorazione del tessuto molto antica.

Quanto antica esattamente? Per dare un’idea diciamo che i primi esempi di plissettatura risalgono ad una delle popolazioni più brillanti e ingegnose della storia, gli antichi egizi.

antichi egizi

Come dimostrano le sculture e i reperti che ci sono pervenuti, il tessuto plissettato era un appannaggio esclusivo delle classi sociali più alte, e questo era dovuto al fatto che la sua realizzazione era moto costosa.

Studi di archeometria del tessuto confermano infatti che la tecnica egizia manuale, oggi sostituita perlopiù dalle nuove tecnologie, veniva realizzata con la costosa cera d’api, ponendo il tessuto tra cartoni pieghettati.

Anche le donne greche indossavano abiti pieghettati. Il peplo, tipico abito femminile, coniugato in diverse versioni, consisteva in un panno di colore bianco che si pieghettava ad ogni utilizzo fissandolo con cinture (keplos) e spille sulle spalle (fibule).

delphos di Mariano FortunyProprio all’abbigliamento greco si ispira Mariano Fortuny, quando nel 1909 brevetta la prima tecnica di plissé, che tutt’oggi rimane un grande mistero. Pittore, scenografo e stilista spagnolo naturalizzato italiano, Fortuny riscosse molto successo nei primi decenni del ventesimo secolo con i suoi delphos, lunghe tuniche di ispirazione classicheggiante, lavorate in pieghe sottilissime e decorate con perline di Murano.

In un’epoca in cui iniziavano a sorgere i primi moti di insurrezione nei confronti dei corsetti e dei busti femminili, Fortuny, con i suoi abiti leggeri e carichi d’arte si aggiudicò varie fan, tra cui Eleonora Duse e Isadora Duncan, che popolarizzarono l’impiego dei delphos anche nelle occasioni formali.

Pleats Please di Issey MiyakeL’opera di Fortuny è stata ed è costantemente soggetta a rielaborazioni da parte di vari designer. Nel 1993 lo stilista giapponese Issey Miyake dà vita a Pleats Please, una collezione con cui periodicamente si diverte a realizzare abiti plissettati in tessuti sintetici, come il poliestere.

plissettatura di Roberto Capucci

In Italia nella seconda metà del ventesimo secolo è Roberto Capucci ad impiegare la plissettatura.

I suoi abiti scultorei dai mille colori acquistano molto volume soprattutto grazie alla seta pieghettata.

Oggi il plissé rimane fonte di fascinazione. Pensiamo alla recente tendenza delle gonne lunghe plissettate proposte non solo da stilisti, ma anche dalle più importanti catene di fast fashion.

Pensiamo alle gorgiere seicentesche che oggi ci appaiono tanto ridicole o all’iconico abito bianco di Marilyn Monroe sollevato dal vento e ci accorgiamo che il plissé, con le sue molteplici lavorazioni, ha lasciato una forte impronta sulla moda e sulla cultura popolare.

 


 

Clicca per aprire e scaricare in PDF il Magazine Destinazione Benessere 14 in bassa risoluzione

Clicca per aprire e scaricare in PDF il Magazine Destinazione Benessere 14 in alta risoluzione

Clicca per sfogliare in flash player il Magazine Destinazione Benessere 14

Destinazione  14 250

GUARDA ANCHE Scopri tutti i numeri del Magazine

ENTRA NEL CLUB
Iscriviti e scopri tutti i vantaggi che Ti abbiamo riservato

ABBONATI SUBITO
Il Magazine è anche digitale. Richiedi l’abbonamento gratuito

NEWSLETTER
Ricevi Promozioni, Omaggi riservati, Inviti ad eventi esclusivi

ORGANIZZI UN EVENTO
Utilizza i nostri canali di diffusione per promuoverlo

SEI UN OPERATORE DEL BENESSERE
Ti piace scrivere? Puoi pubblicare i tuoi articoli nella speciale rubrica dedicata “Consigli degli Esperti”

 

Seguici sui social più comuni   facebook like facebook google plus google communities youtube twitter linkedin

Copertine Destinazione