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Un adeguato controllo dietetico in gravidanza PDF Email Visite: 1845

gravidanzaL’alimentazione ideale della gestante dipende, essenzialmente, dal suo stato di salute generale.

Nel periodo della gravidanza è fondamentale nutrirsi in maniera adeguata, al fine di preservare al meglio il proprio stato di salute ed ovviamente quello del nascituro. Un regime dietetico bilanciato ed incentrato sulle corrette quantità e qualità degli alimenti da assumere, può contribuire, difatti, all’evoluzione ed al buon andamento della gravidanza.

La dieta sarà, come ovvio, strutturata sulla base delle differenti condizioni fisiologiche o patologiche di ciascuna donna, ma per grandi linee, l’alimentazione della gestante dovrebbe essere basata principalmente su alimenti digeribili e di alto valore nutritivo, fonti di acidi grassi pregiati e proteine nobili, ricchi di vitamine e sali minerali, dato l’aumentato fabbisogno che caratterizza questo particolare periodo.

Frutta, verdura, ortaggi, legumi, cereali, proteine di alto valore biologico ed oli vegetali come l’extra vergine d’oliva, sono i principali protagonisti della dieta.

In gravidanza è bene prediligere metodi di cottura e di preparazione molto semplici, quali il vapore, la lessatura, il cartoccio o gli stufati, evitando fritture e grigliature. È consigliabile scegliere sempre ortaggi, verdura e frutta freschi e di stagione, accuratamente lavati e consumati nel più breve tempo possibile dall’acquisto; inoltre, è importante assumere i vegetali preferibilmente crudi o dopo brevi cotture, per preservarne al massimo le proprietà nutrizionali. Si suggerisce, nel contempo, di limitare il consumo di zuccheri raffinati e del sale da cucina, sottolineando, inoltre, che alcuni alimenti, quali i dolcificanti di sintesi, le carni insaccate, conservate o poco cotte, la selvaggina, i crostacei, i molluschi, il pesce crudo, il latte ed i formaggi non pastorizzati, le uova crude, possono rappresentare un serio pericolo per la salute del feto.

Generalmente, per una donna normopeso, nel primo trimestre di gravidanza si esorta ad incrementare l’apporto calorico giornaliero di circa 150 Kcal e mediamente di 300 Kcal per il secondo e terzo trimestre; così, l’aumento ponderale complessivo atteso dovrebbe essere intorno ai 9 Kg. In presenza di sovrappeso o lieve obesità l’incremento del peso corporeo potrebbe essere contenuto ai 7 o ai 5 Kg, mentre nelle donne sottopeso è consentito un aumento anche di 12-15 Kg. Un eccessivo incremento del peso, potrebbe causare alterazioni del metabolismo glico-lipidico nella gestante e nei casi più importanti potrebbe avere ripercussioni negative sulla crescita fetale o sul parto stesso. Si potrebbe assistere, difatti, alla comparsa di diabete gestazionale, ipertensione arteriosa, preeclampsia (gestosi) o ad un parto prematuro o macrosomico.

Un aspetto da non sottovalutare riguarda, poi, la corretta idratazione della gestante, a cui si raccomanda di bere frequentemente, nell’arco della giornata, acqua oligominerale a temperatura ambiente (tra i 2 ed i 3 litri), da alternare all’occorrenza, con un’acqua minerale calcica o ferruginosa. È indispensabile moderare il consumo di caffeina ed evitare l’alcol, data la loro capacità di attraversare la barriera placentare e non è neanche ammesso il fumo di sigaretta.

Dott ssa Roberta MadonnaA cura di:
Dott.ssa Roberta Madonna
Biologo Nutrizionista e
Specialista in Biochimica Clinica
CENTRO DI.MA.
STUDIO NUTRIZIONISTICO
Via Achille Grandi, 19/21
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