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Gli ultimi trend della chirurgia plastica PDF Email Visite: 6245

Dott.BorrielloRicorrere ad interventi mini invasivi per ridurre i tempi post operatori

Ringiovanimento del viso, rinoplastica secondaria e chirurgia plastica ricostruttiva post obesità. Sono queste le novità in tema di chirurgia estetica protagoniste nei giorni scorsi del 50esimo Congresso Brasiliano di Chirurgia Plastica organizzato dalla Società Brasiliana di Chirurgia Plastica (SBCP) a Rio De Jainerio.

Unico rappresentante italiano invitato come relatore del congresso brasiliano, che ha accolto oltre 2800 chirurghi plastici provenienti da tutto il mondo, il dottor Alfredo BorrielloDirettore dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli, ha illustrato le ultime frontiere della chirurgia estetica sulla rinoplastica secondaria.

Confermata ancora una volta la tendenza registrata negli ultimi anni, ovvero ricorrere sempre di più ad interventi mini invasivi che possano ridurre al minimo eventuali cicatrici e il tempo di recupero post operatorio, le nuove tecniche di ringiovanimento del viso, la rinoplastica secondaria e la chirurgia plastica ricostruttiva post obesità sono stati temi ricorrenti dei vari interventi scientifici.

“Una tendenza ormai riconosciuta a livello mondiale è sicuramente quella del lipofilling (detta anche lipostruttura),
tecnica tra le più innovative a disposizione del chirurgo plastico per correggere i difetti causati dall’invecchiamento,
in particolare del volto - spiega il Dottor Alfredo Borriello, appena rientrato dal Brasile - una delle cause principale d’invecchiamento del volto è, oltre alla lassità dei tessuti cutanei, anche la perdita di volume di varie aree del viso, determinata dalla atrofia dei tessuti, in particolare nella regione temporale, nella zona frontale, in quella degli zigomi, mandibole e mento.”borriello1

Una tecnica, quella del lipofilling, che viene sempre più utilizzata, in quanto poco invasiva e dai risultati più sicuri
e duraturi. In molti casi viene affiancata ad interventi più invasivi, sai in chirurgia plastica sia in medicina rigenerativa, come la blefaroplastica, il lifting, dando dei risultati migliori e più duraturi, senza cicatrici o stravolgimenti, i tessuti diventano più omogenei, più “normali” ed elastici.

Il focus del dottor Borriello, durante il suo intervento al Congresso Brasiliano, si è concentrato poi sulla rinoplastica secondariaovvero sull’alta percentuale di pazienti costretti a tornare una seconda volta sotto i ferri del chirurgo, insoddisfatti del risultato del primo intervento.

“La rinoplastica resta uno degli interventi più richiesti e praticati in chirurgia plastica – commenta il Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli – Sono circa 20.000 le rinoplastiche eseguite ogni anno in Italia e nella grande maggioranza dei casi con piena soddisfazione del paziente. Tuttavia la vasta diffusione e la popolarità di quest’intervento fanno sì che anche il numero di chi non resta completamente contento del suo “nuovo naso” sia purtroppo elevato. Di conseguenza sono in aumento le richieste di rinoplastica secondaria ovvero di revisione”.

Se un naso “non è riuscito bene” non è comunque sempre colpa del chirurgo. “Il naso è un organo complesso con molte funzioni: odorare, riscaldare l’aria, filtrarla, umidificarla – precisa il dottor Borriello - Quando si interviene sulla forma del naso tutte queste funzioni vanno considerate, così il processo di guarigione, che non è mai lo stesso in ogni paziente ed è spesso imprevedibile: la cartilagine può flettersi, le ossa possono saldarsi irregolarmente, il gonfiore può persistere anche molto a lungo ed il risultato finale può variare da persona a persona”.

borriello2La rinoplastica secondaria è sicuramente più difficile di una rinoplastica semplice e in ogni modo la certezza di un risultato soddisfacente è proporzionale alla professionalità e al livello d’esperienza dell’esperto poiché in quest’intervento viene ristrutturata con innesti di cartilagine la zona che è stata demolita da interventi precendenti, per questo ci si deve affidare a mani esperte che abbiano totale conoscenza dell’anatomia ed esperienza nel settore.

Un altro trend in crescita, discusso durante il Congresso in Brasile, paese insieme all’America che vive in prima battuta quest’aumento, riguarda la chirurgia plastica ricostruttiva post obesità che affianca necessariamente la terapia chirurgica della grave obesità (chirurgia bariatrica). Il rimodellamento del corpo dopo un significativo calo ponderale è diventato un elemento sempre più importante nella terapia dell’obesità, serve a trattare e prevenire le complicanze fisiche, cardiache, respiratorie, metaboliche e psicologiche.

Tra gli interventi più eseguiti dai chirurghi plastici, si registrano la mastopessi (nelle donne, quando è presente una ptosi mammaria, cioè uno scivolamentoverso il basso delle mammelle); il lifting superiore del corpo (è possibile trattare mediante un’unica procedura chirurgica le alterazioni presenti a livello delle mammelle, delle braccia e della porzione superiore della schiena); l’addominoplastica (quando è presente un eccesso di cute e tessuto adiposo a livello addominale); il lifting inferiore del corpo (quando oltre all’addome, i fianchi, la regione lombare e sacrale è presente un’importante lassità cutanea della superficie laterale delle cosce) e la liposuzione (frequentemente usata in associazione agli interventi di exeresi e sutura per: aumentare la lassità dei tessuti molli, consentendo in questo modo una resezione cutanea più ampia e più semplice; ridurre la massa di tessuto adiposo e il rischio di liponecrosi; preparare un piano per la resezione dei tessuti molli nel rispetto della rete linfatica profonda; trattare alcuni casi di lipodistrofia in particolari regioni anatomiche; ottimizzare il risultato finale degli interventi chirurgici per il rimodellamento del profilo del corpo).

Ampio spazio è stato dedicato anche all’intervento di gluteoplastica, il rimodellamento di natiche e gluteimediante lipofilling con l’impianto di proprio grasso o protesi per aumento delle dimensioni o correzione della forma dei glutei.

Il Dottor Alfredo Borriello è a disposizione per interviste per chiunque voglia approfondire i temi trattati durante il 50esimo Congresso Brasiliano di Chirurgia Plastica e tutte le tecniche innovative e tradizionali di chirurgia plastica.


Dr. Alfredo Borriello
Medico Chirurgo - Specialista in chirurgia plastica ricostruttiva - estetica
Dirigente Responsabile Unità Operativa Chirurgia Plastica Ospedale Pellegrini ASL 1 - Napoli

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