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Medicina Complementare: Il Reiki PDF Email Visite: 4094

reikiOgni essere ha bisogno di energia per vivere, senza di questa l’organismo non è in grado di svolgere i compiti cui noi lo sottoponiamo e, di conseguenza, tendiamo a risentirne prima sui piani sottili e poi ad ammalarci nel fisico.

Reiki, il cui nome significa energia vitale universale, è un metodo di riequilibrio energetico codificato all'inizio degli anni venti del secolo scorso dal Giapponese Mikao Usui, che consiste nella canalizzazione e nella trasmissione dell’energia, attraverso l'uso delle mani. 

E’ una tecnica naturale considerata oggi medicina complementare, che chiunque può semplicemente imparare attraverso tre Livelli di impegno, con lo scopo di apprendere a riequilibrare le capacità di auto guarigione del corpo.

Il fine ultimo è migliorare il proprio benessere psicofisico ed emotivo e, contemporaneamente, intraprendere un percorso di crescita personale basato sulla consapevolezza del presente. È quindi un duplice strumento di connessione diretta tra l’energia vitale dell’essere umano e l’energia dell’Universo.

Per questi motivi Reiki da diversi anni sta inarrestabilmente entrando a far parte del quotidiano dimilioni di persone anche all’interno delle strutture ospedaliere.

Già alla fine degli anni novanta diversi trattati statunitensi riportavano studi relativi a sperimentazioni in cui il Reiki era fonte di ricerca tra i metodi palliativi nel trattamento del dolore. Questo prevalentemente nei pazienti oncologici o affetti da Alzheimer.

Oggi giorno anche da noi in Italia, sono sempre più frequenti i centri ospedalieri ed ambulatoriali che offrono la possibilità al malato ed alla sua famiglia di entrare in contatto con questa nuova realtà ricca di opportunità e senza controindicazione alcuna.

Il Reiki è quindi oggi una tecnica supportata da sperimentazioni in ambito medico che, senza entrare mai in conflitto o rivalità con la medicina ufficiale, si unisce ai processi di cura in una visione olistica del paziente, dove appunto è l’uomo a necessitare di cure e non la malattia.

Reiki è una figura “jolly” che possiamo utilizzare in diversi frangenti:

  • chiunque può richiedere un trattamento, dal bambino all’anziano, partendo da semplici disagi come l’insonnia, l’ansia, la difficoltà di concentrazione, i dolori localizzati fino alle problematiche più complesse a livello emotivo e psico-fisico.
  • Reiki non necessita di un contatto col corpo fisico quindi è adoperabile anche in situazioni dolorose in cui sarebbe difficoltoso toccare la parte lesa.
  • è utilizzabile dal personale medico ed infermieristico come valore aggiunto alle loro competenze ed abilità e come forma di auto-aiuto nei momenti di stress.
  • chiunque può imparare la tecnica ed avvicinarsi ad un percorso personale ricco e stimolante
  • è facilmente insegnato ai familiari dei degenti che desiderino continuare i trattamenti a casa o ne sentano un bisogno personale,essendo di semplice comprensione.
  • Infine non è un credo, né una religione, né è legato a movimenti politici o sociali, ma è completamente trasversale essendo centrato sulla ricerca di ben-essere.

In conclusione, il Reiki è una possibilità di “auto guarigione” in quanto dono delle nostre mani a noi stessi dove guarire significa liberarci delle vere cause che hanno generato il disagio e la malattia è un messaggio che il nostro corpo ci invia per essere decifrato e compreso.

Con l’obiettivo di operare per un Bene più Alto, il Reiki si dimostra sempre di più un valido aiuto complementare alla medicina che normalmente utilizziamo.