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La dieta per prevenire i sintomi della Sindrome Premestruale PDF Email Visite: 2855

la dietaLe corrette combinazioni alimentari possono ridurre la comparsa di molti disturbi.

L’irritabilità e la fame nervosa, che spesso accompagnano le donne nei giorni precedenti il ciclo mestruale, sono da associarsi ad un’alterazione dei livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che tra le sue varie funzioni, vanta quella di modulare l’appetito, il tono dell’umore, il ciclo sonno-veglia.

Così, per poter incrementare i livelli di serotonina, è utile introdurre cibi a densità calorica contenuta, ma al tempo stesso ricchi di triptofano, quali pasta o riso integrali, altri cereali a chicco intero, legumi e frutti come la papaya, le banane o i datteri.

Altri sintomi come la tensione generalizzata o il gonfiore addominale possono essere attenuati con un adeguato consumo di alimenti contenenti magnesio, zinco, ferro e calcio, nonché vitamine del gruppo B, tocoferoli (vitamina E) e vitamina D.

alimentiVia libera, allora, al consumo di verdure a foglia verde e larga, vegetali nei toni rosso-arancio e blu-viola, germogli di soia, semi di lino, germe di grano, arachidi, mandorle, nocciole, noci, pinoli e pistacchi al naturale, ma anche ad agrumi, kiwi, mirtilli ed altri frutti di bosco, prodotti ittici ed oli di semi estratti a freddo.

La piridossina (vitamina B6) è coinvolta nella sintesi delle endorfine - implicate, a loro volta, nella regolazione dell’umore e dell’appetito - ed è di grande aiuto, unitamente ai tocoferoli, per contrastare il dolore e la tensione mammaria. La B6, inoltre, in associazione con le vitamine C, B2 ed E diventa utile, anche, nella riduzione dell’attività seborroica e pertanto, nella comparsa di impurità o inestetismi cutanei.

sindrome premestruale

L’introduzione di acidi grassi nobili (in particolare di omega-3), presenti nel pesce grasso ed azzurro, nei semi oleosi e nella frutta secca, può ulteriormente svolgere un effetto antinfiammatorio ed antidolorifico.

La presenza di fibre prebiotiche (in grano, avena, orzo, riso, cipolle, aglio, porri, carciofi, cicoria, asparagi, pomodoro, radicchio, barbabietole, fagioli, legumi, noci, banane …) e di probiotici nella dieta (yogurt probiotico, kefir, miso, tempeh…) diviene, poi, di grande supporto per la regolarità intestinale.

Durante la fase premestruale, per poter far fronte alla ritenzione idrica, è opportuno ridurre il consumo di sale da cucina ed evitare le salse, i cibi pronti ed tutti gli alimenti eccessivamente ricchi di sodio.

Cibi come verdure a foglia larga, indivia, cicoria, finocchi, porri, pomodori, cipolle, carciofi, cetrioli, zucchine, ananas, pesche, fragole, melone ed anguria, favoriscono la diuresi e quindi la possibilità di ridurre le tossine ed il ristagno di liquidi.

Nella dieta, infine, è utile limitare le bevande ed i cibi contenenti caffeina ed affini (caffè, the, cola, cacao), ricorrendo piuttosto ad infusi a base di agnocasto, tarassaco, verbena, salvia o melissa, da sole o associate tra di loro.

Dr Roberta Madonna

A cura di:
Dott.ssa Roberta Madonna
Biologo Nutrizionista e Specialista in Biochimica Clinica

Centro DI.MA.
Studio nutrizionistico
Via Achille Grandi, 19/21
81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
Tel. 340 9514668