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Combattere la ritenzione idrica a partire dalla tavola PDF Email Visite: 10556

RobertaMadonnaLa lotta contro la ritenzione idrica, inizia a tavola…

La comparsa di ritenzione idrica è legata alla contemporanea presenza di molti fattori predisponenti, tra cui problemi di circolazione, disfunzioni ormonali o metaboliche, terapie farmacologiche, sovrappeso ed accumulo di tossine.

Una strategia nutrizionale mirata, associata ad un’adeguata attività fisica, è certamente in grado di ridurre il tessuto adiposo in eccesso, stimolare l’attività intestinale, depurare efficacemente l'organismo ed agire sul microcircolo, rivitalizzandolo.

I cereali integrali apportano le fibre necessarie a far aumentare la velocità del transito intestinale, facilitando l’escrezione delle scorie e riducendo l'assorbimento degli zuccheri e dei lipidi di origine alimentare. Il pesce azzurro, la frutta secca ed i semi oleaginosi contengono acidi grassi pregiati, tra cui gli omega-3, che vantano eccellenti virtù antinfiammatorie. Nello scegliere i cibi da consumare, bisognerebbe prestare, inoltre, molta attenzione a quelli che favoriscono il ristagno e l’accumulo dei liquidi negli spazi interstiziali, a livello dei tessuti. Un eccesso di sodio e degli alimenti che ne sono più ricchi, tra cui i salumi, i formaggi stagionati, i dadi da brodo ed i prodotti in scatola o precotti, sarebbe pertanto da evitare. Per eliminare le tossine e le scorie prodotte dal nostro organismo, è importantissima anche una corretta idratazione, bevendo frequentemente nell’arco della giornata ed a piccoli sorsi. E' consigliato il consumo di acque oligominerali, a temperatura ambiente.

Frutta, verdura a foglia verde ed ortaggi - in particolare, carciofi, finocchi, indivia, cicoria, cetrioli, zucchine, ananas, melone, anguria, pesche, fragole - sono indicati in un regime dietetico funzionale, per le loro proprietà diuretiche ed alcalinizzanti, per il loro contenuto in vitamine, sali minerali ed antiossidanti; possono essere consumati interi, in forma di succhi, centrifugati o passati. Il ferro, presente in alimenti come spinaci, fagioli, lenticchie, broccoli, semi oleosi o frutta secca in guscio, favorisce il trasporto e l’apporto di ossigeno alle cellule. Il potassio, largamente presente nel regno vegetale, stimola il drenaggio e decongestiona i tessuti. La vitamina C è essenziale per la formazione del collagene e protegge i capillari sanguigni; essa risulta, tipicamente, abbondante in vegetali come il kiwi, gli agrumi, l’ananas, le fragole, i frutti di bosco, i cavoli, i pomodori, i peperoni, la lattuga, i radicchi, gli spinaci, le patate. I frutti rossi, d’altra parte, contengono, anche, bioflavonoidi, che migliorano la circolazione del sangue ed in più, hanno un effetto antiossidante, che favorisce la rigenerazione cellulare.

L'ananas è tra gli alimenti, forse il più indicato come coadiuvante nella lotta contro la ritenzione idrica, specie se di recente formazione. È un frutto caratterizzato da un contenuto di acqua pari all’85-90% del peso totale, da un apprezzabile contenuto di fibre, vitamine A e C, vitamine del gruppo B, acido ossalico, citrico e malico, bromelina e sali minerali. Tra questi i più rappresentati sono lo iodio, il ferro, il manganese, il calcio, il potassio ed il fosforo.

Una fetta di ananas del peso di 100 grammi apporta mediamente 40 chilocalorie. La concentrazione minima di zuccheri rende il frutto adatto anche a chi soffre di alterazioni glicemiche e per chi è in dieta ipocalorica. Grazie al suo contenuto in acqua, fibre, potassio, acidi organici e bromelina, l’ananas è molto utile per drenare, depurare l’organismo e facilitare la regolarità intestinale. Da non sottovalutare, poi, gli effetti benefici della vitamina C o del betacarotene e del manganese, che aiutano a mantenere una pelle luminosa, radiosa ed elastica.

L’ananas espleta importanti azioni che mirano a tenere sotto controllo i valori dei glucidi e dei lipidi ematici; la presenza di fibre aiuta, difatti, a ridurre l’assorbimento degli zuccheri, del colesterolo e degli altri grassi alimentari, oltre a favorire la funzionalità dell’intestino. La bromelina, poi, contenuta nella polpa e particolarmente concentrata nel gambo del frutto, da un punto di vista strettamente biochimico, è un enzima proteolitico avente un’azione eupeptica, ma anche un effetto antiflogistico ed antiedemigeno. Ne deriva un miglioramento nella circolazione, nel trofismo e nel metabolismo cellulare, nel riassorbimento di edemi tissutali di varia natura, il che aiuta a combattere con successo la ritenzione idrica. Saggio sarebbe, dunque, inserire frequentemente un frutto come l’ananas, in un regime dietetico vario ed equilibrato. La bromelina è, tuttavia, un enzima termolabile; l’ideale sarebbe consumare il frutto fresco, per cui, né in forma di succo, né in preparazioni cotte e preferibilmente a fine pasto, poiché in questo modo si facilita, altresì, la digestione.

Oggi, è possibile reperire sul mercato moltissimi cosmetici ed integratori alimentari a base di gambo d’ananas, aventi azione depurativa, drenante e disintossicante. Per contro, tè verde, mate, pilosella, fucus, gramigna, ortica, tarassaco e betulla, grazie alla loro azione termogena e drenante, possono anch’essi agevolare la risoluzione della ritenzione idrica. Il mirtillo, il meliloto, la centella, il pungitopo, l'ippocastano ed i semi di vite rossa sono i fitoterapici, invece, con il maggiore effetto protettivo sul microcircolo. E', comunque, importante prestare molta attenzione all’uso di questi rimedi, dal momento che, se assunti ad alte dosi o per tempi prolungati, potrebbero affaticare notevolmente il fegato e favorire la comparsa di effetti indesiderati.

RobertaMadonna

Dr Roberta Madonna
Biologo Nutrizionista
Specialista in Biochimica Clinica