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Vivere con gli animali da compagnia PDF Email Visite: 1379

animali da compagniaDalla proprietà responsabile al futuro 'stato di famiglia'

Gli animali domestici sono sempre più presenti nelle famiglie italiane con importanti benefici sul benessere e sulla salute, in particolare di anziani e bambini. Sono quasi 60,5 milioni di cui 14 milioni fra cani e gatti, 13 milioni di uccelli, 30 milioni di pesci e circa 3 milioni fra rettili, roditori e altri piccoli animali.

L’evoluzione delle nostre relazioni con i pet segue l’evoluzione del loro ruolo in famiglia e in società, con conseguente cambiamento nel mercato, nella normativa e nelle dinamiche sociali.

Secondo l’ultimo rapporto sul mondo degli animali da compagnia realizzato con il contributo di IRI Information Resources e dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) e diffuso da Assalco, Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia e Zoomark International evento organizzato da BolognaFiere, i numeri del comparto e l’importanza dei pet in Italia cresce ogni giorno di più e il 1° Marzo 2016 è anche stata presentata una proposta di legge per creare un collegamento tra l’Anagrafe Canina di competenza regionale e lo Stato di famiglia di ciascun proprietario.

In Italia i cani devono essere iscritti all’anagrafe regionale e identificati mediante microchip, mentre sia i cani che i gatti devono essere vaccinati e trattati contro parassiti interni e esterni.

animali da compagnia

Si richiede un forte impegno verso quella che viene definita “proprietà responsabile” e già dal 2009 il Ministero della Salute e FNOVI3 promuovono corsi di formazione destinati ai proprietari di cani, finalizzati allo sviluppo della relazione tra cane e proprietario e alla migliore integrazione del pet nel contesto sociale.

Di pari passo cresce l’attenzione per la salute, il benessere generale e l’alimentazione dei pet, per garantire loro una vita più lunga e sana anche attraverso la prevenzione.

I veterinari operanti in Italia si stanno adeguando a questo cambiamento nella professione. Da una recente indagine dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) risultano oltre 7.000 strutture veterinarie di cinque diverse tipologie: l’ambulatorio medico, lo studio medico che non offre prestazioni chirurgiche, la clinica e casa di cura con possibilità di degenza dell’animale, l’ospedale privato con possibilità di servizi di pronto soccorso e laboratorio, il laboratorio di analisi. Alcune offrono anche servizi di consulenza comportamentale, nuovo ramo della veterinaria destinato a crescere.