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Il massaggio ayurvedico PDF Email Visite: 4577

Come ristabilire l’armonia psico-fisica che è alla base della salute e della bellezza

foto1Nella scienza medica indiana l'Ayurveda è nota soprattutto come scienza medica sacra e tale impronta resta in tutte le sue parti perché il massaggio Ayurvedico è una tecnica la cui sostanza è sacra: infatti le origini dell'ayurveda sono intrise della ricca mitologia indiana.

Il nome Ayurveda che è composto da “Ayur = Vita” con “Veda = Conoscenza” cioè “Conoscenza della Vita”, così come molti traducono, ma l'Ayurveda come “scienza della vita” è in realtà un sistema molto vasto e complesso che comprende aspetti di cura, ma soprattutto di prevenzione, che permettono, se applicati rigorosamente, non solo di far vivere più a lungo, ma soprattutto di migliorare la propria salute nel  rispetto del proprio corpo.Il massaggio ayurvedico è una parte della più ampia scienza della vita indiana: infatti le origini storiche della scienza dell'Ayurveda risalgano a circa 1500 anni fa e traggono le sue origini dai Veda, i più antichi libri sacri a noi tramandati dalla millenaria tradizione indiana. Secondo gli storici odierni, i Veda risalgono almeno a 5000 anni fa.

Non si tratta solamente di tonificare i muscoli o di favorirne il drenaggio o la linfa; si tratta anche di equilibrare le energie vitali dei tre dosha “Vata, Pitta o Kapha” responsabili delle corrette funzioni di nostri organi e di consentire al corpo, sia fisico che energetico, di ristrutturarsi permettendogli di ritrovare la sua integrità e spiritualità.

I tre dosha sono:
Vata
La parola Vata deriva dalla radice sancita dal verbo "va" che significa movimento. Vata è legato a tutto ciò che è in movimento nel corpo: la respirazione, la circolazione sanguigna, il sistema linfatico, influendo sul sistema nervoso. La sua origine è spiegata dall’unione tra aria ed etere e di questi elementi in natura se ne conservano le qualità anche sottoforma di umore corporeo. Vata è responsabile delle caratteristiche dinamiche di una persona, del movimento, di esilità delle forme e dei tessuti; sotto l’aspetto caratteriale somatizza stati di nervosismo e instabilità, regolando gli scambi gassosi nel sangue e apportando perciò energia a tutto il corpo.
Vata governa: cuore, polmoni, colon, circolazione, respirazione, sistema nervoso.

Pitta
La parola Pitta deriva dalla parola "tapa" che indica calore. Pitta, è responsabile della temperatura corporea, della formazione del sangue e dell'aumento del metabolismo del cervello, connesso alle attività mentali; a livello caratteriale incide nelle emozioni, nei sentimenti e nelle passioni. La sua formazione è da ricercare nell'unione tra fuoco e acqua e perciò presiede a tutte le funzioni cataboliche e di trasformazione del cibo in energia e calore.
Pitta governa: stomaco, fegato, cistifellea, milza, digestione, assimilazione, secrezione, percezione visiva, temperatura corporea.

Kapha
La parola Kapha deriva da due radici "ka" che significa acqua e "pha" che vuol dire terra, gli elementi più pesanti e stabili sul pianeta. È quindi chiaro il significato della sua funzione primaria, quella di dare stabilità e compattezza ai tessuti corporei. Kapha conferisce forma e abbondanza ai tessuti e alle giunture, e favorisce doti pacifiche e di tolleranza.

Il Kapha che governa cervello, vescica, reni, organi genitali, funzioni cellulari, sistema immunitario è legato alla coesione, mantiene il corpo solido ed uniforme, lubrificandolo.
Il massaggio ayurvedico agisce su tre piani; sul piano psichico e spirituale: toglie lo stress, riappacifica la mente, la calma, la distende; sul piano fisico: rilassa il corpo, stimola la circolazione sanguigna e linfatica, nutre, tonifica e rassoda la pelle, migliora l'elasticità dei muscoli, migliora la flessibilità della colonna vertebrale e delle articolazioni.

E' senz'altro di aiuto sul piano fisico per i muscoli e le tensioni nervose, ma fatto nel modo corretto può progressivamente riportare ad una dimensione di noi che normalmente è dimenticata.

Il massaggio ayurvedico è avvolgente, rincuorante, ristrutturante; ridona forza ed energia, recupera le funzioni vitali; è una pratica sacra, e come tale può donare moltissimo.

Con il massaggio ayurvedico è possibile progressivamente riprendere contatto con la parte più profonda di se stessi, con la propria anima. E' per questo che il massaggio ayurvedico viene anche chiamato "il massaggio dell'Anima".

Come agisce
Purificando il corpo e riequilibrando i suoi centri energetici (marma & chakra) ristabilisce quell’armonia psico-fisica che è alla base della salute e della bellezza.

Che effetti ha
Disintossica, riequilibra, dà un senso di benessere, migliora le funzioni corporee (digestione, motilità intestinale, sudorazione) e rende più belli pelle e capelli.
E’ utile al trattamento di molte malattie ostinate, le quali sarebbero altrimenti incurabili.
Aiuta a mantenere il corpo giovane; la pelle, i muscoli, le arterie, le vene, il sistema linfatico, il sistema nervoso e tutto l’organismo riceve grande beneficio, rafforzando il sistema immunitario.

A chi è consigliato
A chi vuole prevenire l’invecchiamento estetico ed organico.
Ideale nei cambi di stagione per aiutare il corpo ad eliminare le tossine.
Il massaggio è la tecnica più antica conosciuta dall’uomo per alleviare il dolore e la sofferenza.
Dal suo originario istinto naturale, si è evoluta nella consapevolezza umana attraverso un’antica saggezza.

Il trattamento ayurvedico è indicato per:
mal di testa, sciatalgia, artrosi cervicale, reumatismi, dolori lombari, stress, ansietà, insonnia, depressione, è rilassante, rinvigorente, decontratturante; è indicato nelle ritenzioni, in problemi muscolari, nella prevenzione delle infiammazioni articolari, lenisce i dolori derivanti da artrite e mestruazioni dolorose e non ha effetti collaterali o secondari.

Ultimamente, si è verificato un interesse crescente per questo tipo di medicina tradizionale in tutto il mondo. Ovunque infatti, in particolare modo nei paesi occidentali industrializzati, la gente è terrorizzata dagli effetti collaterali dei farmaci chimici, tanto da indirizzarsi sempre di più verso sistemi di medicina alternativa come l' Ayurveda, Unani, Siddha, la medicina Tibetana, la Naturopatia, lo Yoga e il Mantra-Tantra, Terapia del Colore, Terapia della Musica e la Pranoterapia.

Un buon numero di pazienti sofferenti di malattie croniche e delusi dalla medicina ufficiale si stanno rivolgendo a quella alternativa, perché stanno diventando sempre più consapevoli dell’importanza della salute e preferiscono dirigersi verso sistemi curativi di tipo preventivo appartenenti all’antica medicina tradizionale.

a cura di Paolo Russo